Dott. Micozzi Angelo
Immunologia molecolare e ruolo dei linfociti T regolatori
Questo video offre una prospettiva estremamente rara e preziosa: un’analisi critica, scientificamente fondata e clinicamente orientata della risposta immunitaria ai vaccini, con un focus specifico sui vaccini a mRNA e a vettore adenovirale anti-Covid-19. A differenza del dibattito pubblico spesso polarizzato tra “favorevoli” e “contrari”, il relatore adotta un approccio terzo e consapevole, partendo da una solida base di immunologia molecolare per esplorare i meccanismi profondi che determinano l’efficacia e, soprattutto, i potenziali rischi a lungo termine di una vaccinazione. Il valore aggiunto principale è l’aver messo al centro della discussione il ruolo dei linfociti T regolatori (Treg), i veri artefici di una risposta immunitaria tollerogenica e duratura, contrapponendoli alla risposta citotossica infiammatoria.
Mimetismo molecolare e interazione spike-CD26
Uno dei punti chiave è la spiegazione dettagliata del mimetismo molecolare tra la proteina spike del virus e numerose proteine umane (polmonari, vascolari, neurologiche), un fenomeno che può innescare reazioni autoimmuni sia nell’infezione naturale che, potenzialmente, nella vaccinazione. Il relatore non si limita a teorizzare, ma illustra con chiarezza i circuiti biologici coinvolti, come l’interazione tra la spike, il recettore CD26 e l’enzima adenosina deaminasi (ADA), mostrando come il consumo di CD26 possa alterare l’equilibrio infiammatorio e ridurre la differenziazione dei Treg. Questa analisi molecolare rappresenta un contributo scientifico di notevole spessore.
Analisi della vaccinologia tradizionale
La critica all’approccio tradizionale è implicita ma forte: la vaccinologia corrente, mutuata dalla strategia oncologica (dove si cerca una risposta citotossica contro i tumori), non è automaticamente traslabile alle malattie infettive. Per un virus, l’obiettivo dovrebbe essere una risposta regolatoria e non aggressiva, che protegga senza danneggiare i tessuti. Il relatore sottolinea come i dati sulla riduzione dei Treg dopo vaccinazioni a DNA (es. epatite B, malaria) siano preoccupanti e poco discussi, e come l’enfasi sugli anticorpi IgG possa mascherare uno squilibrio immunitario sottostante.
Proposta terapeutica innovativa e rimedi omeopatici
Infine, la novità terapeutica più sorprendente è la proposta di utilizzare, in abbinamento alla vaccinazione, rimedi omeopatici ad azione sul cd 25 e sul cd 26 per modulare la risposta in senso regolatorio, proteggendo i pazienti (soprattutto quelli con malattie autoimmuni) da potenziali effetti avversi. Vengono inoltre discussi l’uso del Sulphur per il controllo della febbre post-vaccinale e della Spigelia come anticolinergico nicotinico per contrastare l’infiammazione. Pur partendo da un impianto omeopatico, il ragionamento si fonda su concetti di similitudine patogenetica e neurofarmacologia, offrendo spunti di riflessione innovativi per qualsiasi clinico interessato a una medicina personalizzata e a una vaccinazione veramente consapevole.
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00:00:09
Premessa e obiettivi del webinar.
Introduzione: riesame critico della letteratura sui vaccini, focus sui vaccini anti-Covid-19, superamento del dibattito pro/contro per un’immunizzazione consapevole.
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00:03:08
Tecnologie vaccinali innovative.
Vaccini a mRNA (veicolati da nanoparticelle lipidiche) e vaccini a DNA (veicolati da adenovirus). Differenze e rischi di infiammazione locale/sistemica.
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00:06:00
Persistenza dell’immunogeno e autoimmunità.
Rischio di sviluppo di autoimmunità dovuto alla persistenza della proteina spike e al fenomeno del mimetismo molecolare con proteine umane.
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00:08:00
Mimetismo molecolare della proteina spike.
Omologie di sequenza tra spike e proteine umane (polmonari, cardiache, vascolari). Esempi: sindrome QT lunga, vasculiti, trombosi.
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00:10:00
Ruolo centrale dei linfociti T regolatori (Treg).
I Treg (ex suppressor) sono i depositari dell’immunità a lungo termine non aggressiva. Necessità di modularli nella risposta vaccinale.
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00:11:00
Presentazione dell’antigene e risposta immunitaria.
Ruolo delle cellule dendritiche e differenziazione in linfociti T citotossici (CD8) e T helper (CD4). Importanza della memoria cellulare.
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00:14:00
Marcatori e differenziazione dei Treg.
Espressione di CD25 e FoxP3. Equilibrio tra tolleranza (Treg) e aggressione infiammatoria (Th1, Th17). Il benessere è legato alla massima espressione dei Treg.
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00:17:00
Meccanismi d’azione dei farmaci omeopatici.
I rimedi omeopatici agiscono potenziando la risposta Treg e depotenziando i linfociti citotossici, orientando la risposta verso la regolazione.
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00:20:00
Strategie vaccinali per Covid-19.
Confronto tra vaccini a virus inattivati/attenuati (Cina) e vaccini innovativi a mRNA/DNA. Risposta persistente vs. risposta aggressiva.
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00:22:00
Vettori lipidici e adenovirali.
Dettaglio tecnico: nanoparticelle lipidiche (colesterolo, glicole propilenico) per mRNA; adenovirus di scimpanzé (AstraZeneca) o gorilla (ReiThera) per DNA.
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00:25:00
Limitazioni delle strategie attuali.
Scarsità di informazioni sulle risposte linfocitarie; esperienze pregresse con vaccini a mRNA per tumori (melanoma, tumore polmonare).
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00:28:00
Lezione storica del vaiolo.
Singola immunizzazione con virus bovino (similitudine) ha eradicato la malattia, conferendo immunità duratura tramite Treg. Necessità di criteri di similitudine.
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00:33:00
Coinvolgimento dei linfociti T e degli anticorpi.
Gli anticorpi (IgM, IgA, IgG) sono il risultato finale di una risposta T helper. La vera immunizzazione dipende dai Treg, non dagli isotipi anticorpali.
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00:37:00
Rischi di infiammazione da materiale nucleico.
Rilascio di RNA o DNA in circolo (per danno delle nanoparticelle) può rappresentare uno stimolo infiammatorio. Esempio del DNA mitocondriale.
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00:46:00
Vaccini a proteina spike ricombinante (VLP).
Esempio di Novavax e Sanofi con virus-like particles. Potenziale vantaggio: minore rischio di risposta citotossica.
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00:52:00
Mimetismo molecolare e sintomi neurologici.
Omologie tra spike e recettori nicotinici (alfa-7, alfa-9). Spiegazione del minor rischio nei fumatori e ruolo del circuito colinergico antinfiammatorio.
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00:56:00
Immunità eterologa e riattivazione di virus endogeni.
Presentazione antigenica crociata tra SARS-CoV-2 e virus persistenti (citomegalovirus, EBV, herpes). Riduzione dei Treg e rischio autoimmune.
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01:03:00
Lezioni da SARS e MERS.
Vaccini per SARS (proteina N) hanno causato polmoniti gravi per mimetismo molecolare. Analogie con MERS-CoV e recettore CD26/DPP4.
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01:06:00
Recettore CD26 come porta d’ingresso primaria.
Il virus si lega prioritariamente al CD26 (non ACE2). Consumo di CD26 e conseguente infiammazione. Ruolo dell’adenosina deaminasi (ADA).
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01:19:00
Rischio di autoimmunità da consumo di CD26.
Evidenze da gliptine (inibitori DPP4) e da malattie autoimmuni (artrite reumatoide, tiroidite di Hashimoto, penfigoide bolloso, sclerosi multipla).
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01:46:00
Polarizzazione Th2 e infiammazione vascolare.
Nei pazienti gravi si ha una risposta Th2 (allergica/autoimmune) con rilascio di interleuchina 6, trombosi e coinvolgimento endoteliale.
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01:55:00
Potenziamento dei Treg con similitudine patogenetica.
Uso di anticorpi monoclonali omeopatici anti-CD25 e anti-CD26 per ripristinare la tolleranza immunitaria.
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02:03:00
Vaccini a DNA e riduzione dei Treg.
Dati da vaccini per malaria ed epatite B: riduzione significativa dei Treg. Contraddizione tra strategia oncologica (potenziare citotossici) e strategia anti-infettiva (potenziare Treg).
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02:08:00
Circuito nicotinico antinfiammatorio.
La proteina spike antagonizza i recettori nicotinici (alfa-9), inibendo la via antinfiammatoria colinergica. Ruolo terapeutico della Spigelia come anticolinergico nicotinico.
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02:45:00
Raccomandazioni pratiche e gestione della vaccinazione.
Protocollo con anti-CD26 e anti-CD25 per proteggere i Treg. Uso di Sulphur per febbre post-vaccinale. Strategie differenziate per vaccini a mRNA (Pfizer, Moderna) e a vettore adenovirale (AstraZeneca).
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03:28:00
Sessione di domande e risposte.
Discussione su vari quesiti: patologie tumorali e vaccino, dosaggi di Sulphur, autoanticorpi post-infezione, vaccino in fibromialgia, ruolo di anti-CD13 e anti-CD26, varianti virali, tamponi molecolari, rischio tromboembolico, e conclusioni del relatore.
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