Dott. Mancini Marco
Microbiota e sviluppo nei primi anni di vita
La lezione distingue il microbiota (popolazione microbica) dal microbioma (geni espressi), che determina gran parte della diversità tra individui. Parto naturale e latte materno favoriscono bifidobatteri e lattobacilli; il parto cesareo e il latte artificiale predispongono a asma, atopia e obesità per lo spostamento verso la risposta Th2.
Viroma, barriera intestinale e acidi grassi a catena corta
La latenza di virus come citomegalovirus, EBV e norovirus modifica la risposta immunitaria e può favorire l’autoimmunità per mimetismo molecolare. Centrale è l’integrità della barriera: l’aumento della zonulina indica maggiore permeabilità ed è legato a celiachia, colon irritabile, Crohn e sclerosi multipla. Il butirrato e gli altri acidi grassi a catena corta rinforzano le giunzioni e regolano IL-10 e NF-kB.
Integrazione e protocolli operativi
La probiotica è una terapia di lunga durata, spesso oltre un anno. Si indicano Bifidobacterium longum, bifidum e adolescentis (sclerosi multipla, sensibilità al glutine), Lactobacillus rhamnosus, reuteri e acidophilus (asse intestino-cervello, Helicobacter pylori) e Saccharomyces boulardii, insieme a pectina, inulina, polifenoli, omega-3 (500 mg–3 g/die), zinco e alfa-lattoalbumina. Per il monitoraggio: test lattulosio-mannitolo, zonulina sierica e Dysbiosis test (indicano e scatolo), che orientano tra lattobacilli e bifidobatteri.
Asse intestino-cervello e patologie correlate
Il microbiota influenza umore e ansia tramite serotonina, triptofano e GABA e si collega a Alzheimer, obesità, infarto (Escherichia coli), reflusso, esofago di Barrett e allergia al nichel. La fosfatasi alcalina intestinale rende possibile la tolleranza ai batteri commensali. Messaggio finale: proteggere la barriera intestinale con integrazioni mirate e guidate.
Indice degli argomenti
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00:00:12
Apertura e programma della giornata.
Il relatore introduce l’importanza della salute dell’intestino per il funzionamento di molti apparati e annuncia i temi: evoluzione del microbiota dalla nascita alla vecchiaia, fattori che lo modificano, celiachia e sclerosi multipla. Sottolinea la crescita delle pubblicazioni sul tema e che la probiotica è una terapia di lunga durata, spesso oltre un anno, da affiancare alla base omeopatica unicista, alla nutraceutica e alle vitamine liposolubili.
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00:04:37
Microbiota, microbioma e geni umani.
Distribuzione dei microbiota nel corpo (pelle, vie aeree, apparato genito-urinario, microbiota placentare) e distinzione tra microbiota (cellule microbiche) e microbioma (geni espressi). Il genoma umano conta circa 30.000 geni, quanto una pianta; la diversità tra individui dipende soprattutto dal microbioma intestinale, tanto che si parla di organismo “umano per l’1% e microbico per il 99%”.
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00:08:19
Nascita, allattamento e primi anni di vita.
Il meconio contiene batteri: non si nasce sterili ma colonizzati dal microbiota vaginale materno. L’allattamento fornisce batteri al neonato in un rapporto di mutualismo con la madre. Il microbiota infantile è instabile fino al secondo-terzo anno; il parto cesareo produce un assetto diverso, legato a asma, allergia alimentare, atopia e obesità.
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00:12:03
Topi germ free, immunità e ipotesi igienica.
Nei topi germ free prevale la risposta Th2 a scapito di Th1, Th17 e T regolatori; la colonizzazione ripristina l’equilibrio. Obiettivo terapeutico: modulare la risposta a favore dei T regolatori nelle malattie autoimmuni. Si discute l’influenza della dieta (Bacteroides con dieta proteica, Prevotella con cereali) e l’ipotesi igienica, per cui l’eccesso di igiene sposta la risposta da Th1 a Th2.
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00:17:00
Composizione del microbioma, metagenomica e fagi.
Rapporto tra cellule umane e batteriche (oltre 95 trilioni di cellule batteriche), ruolo degli antibiotici, componenti del microbioma (batteri, funghi, archeobatteri, protozoi, virus), eubiosi e disbiosi, con i Firmicutes e i Bacteroidetes come phyla principali. L’indagine avviene con la metagenomica e il sequenziamento dell’RNA ribosomiale 16S. Si descrivono micobioma (Candida, Saccharomyces, Aspergillus, Penicillium) e viroma, con i batteriofagi, i cicli lisogenico e litico e il paragone con il SARS-CoV-2.
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00:27:03
Viroma, latenza virale e autoimmunità.
La latenza di herpes virus, gamma herpes 68, citomegalovirus ed EBV può aumentare l’interferon gamma e la protezione antibatterica, ma anche generare mimetismo molecolare alla base dell’autoimmunità. Il norovirus nei topi con mutazione ATG16L scatena una malattia simile al morbo di Crohn; infezioni da elminti (STAT6) e infezioni infantili influenzano espressione genica e risposta ai vaccini. Il viroma ha quindi un ruolo duplice.
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00:35:54
I nove phyla batterici e il microbiota nel corpo.
Elenco dei nove phyla (Actinobacteria, Bacteroidetes, Cyanobacteria, Firmicutes, Fusobacteria, Lentisphaerae, Proteobacteria, Spirochaetes, Verrucomicrobia), con i batteri usati in probiotica. Composizione virale in neonati e bambini, localizzazioni del microbiota (compresa la placenta) e centralità dell’integrità della barriera intestinale. Il relatore critica lo scarso interesse per un’integrazione probiotica mirata.
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00:41:09
Escherichia coli, disbiosi e infarto.
L’Escherichia coli colonizza l’intestino del neonato ed è fortemente opportunista in corso di disbiosi; alcuni batteri producono tossine e possono promuovere il cancro. Presentazione dello studio del Policlinico Umberto I (prof. Violi) su 150 pazienti: lipopolisaccaride di E. coli, P-selectina e zonulina risultano elevati nell’infarto del miocardio, con E. coli presente nel sangue e nel trombo.
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00:44:20
Dieta, latte materno e Bifidobacterium longum.
Il latte materno (batteri e oligosaccaridi prebiotici) orienta la colonizzazione; lo studio sui bambini del Burkina Faso mostra gli effetti della dieta a lungo termine su Firmicutes e Bacteroidetes. La dieta senza glutine riduce bifidobatteri e lattobacilli e va integrata con polisaccaridi come la pectina. Si propone il Bifidobacterium longum nella sclerosi multipla e l’associazione Lactobacillus reuteri, rhamnosus e acidophilus per l’asse intestino-cervello.
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00:53:44
Acidi biliari, butirrato, acidi grassi a catena corta e tratto gastro-intestinale.
Funzione degli acidi biliari e dell’acido butirrico, con le sue fonti, i sali (butirrato di calcio e di magnesio) e l’azione antinfiammatoria su IL-10 e TGF-beta. Si descrivono il colon fermentatore, il Lactobacillus rhamnosus, la variazione del microbiota da stomaco a colon (Helicobacter pylori e Lactobacillus acidophilus), la SIBO, e i fattori geografici, genetici e infettivi che modificano il microbiota.
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01:03:44
Dal parto alla vecchiaia: l’evoluzione del microbiota.
Fonti di inoculo nel parto naturale (microbiota vaginale, fecale, placentare) rispetto al parto cesareo (Corynebacterium, stafilococchi, Mycoplasma). Evoluzione con allattamento (Bifidobacterium longum subsp. infantis), colonizzazione virale, stabilizzazione verso i due anni e mezzo e cambiamenti nell’anziano, con prevalenza di Bacteroidetes su Firmicutes. Ruolo degli omega-3 nella diversità batterica.
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01:15:43
Polifenoli e loro azioni sul microbiota.
I polifenoli (fenoli semplici, flavonoidi, tannini) hanno azione antiossidante, protezione cardiovascolare e effetto prebiotico. Si trattano quercetina, resveratrolo, isoflavoni e catechine, le loro fonti alimentari e la produzione di metaboliti. Il relatore contesta il ruolo del colesterolo totale e delle LDL nell’aterosclerosi, a favore dell’ossidazione delle LDL.
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01:29:04
Acidi grassi a catena corta, Alzheimer e probiotici specifici.
Lavoro sull’effetto di acido valerico e butirrico sull’aggregazione della beta-amiloide, con ruolo dei metaboliti dei polifenoli (acido 3-idrossibenzoico). Poi il profilo dei probiotici: Bifidobacterium bifidum nel colon irritabile, bifidobatteri, lattobacilli, Saccharomyces boulardii, Faecalibacterium prausnitzii e produttori di butirrato nella sensibilità non celiaca al glutine, con IL-10, zonulina-1 e occludina.
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01:41:42
Alfa-lattoalbumina, triptofano e serotonina.
Il rischio di linfoma non-Hodgkin nella celiachia e il ruolo dell’alfa-lattoalbumina del latte materno, trasportatore di triptofano e precursore della serotonina. Si discute il deficit di serotonina nella depressione, le vie IDO e TDO, l’acido chinolinico, il legame con schizofrenia e depressione e l’importanza della permeabilità intestinale.
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01:47:53
Colon destro e sinistro, serotonina, prebiotici e ritmi circadiani.
Differenza funzionale tra colon destro (fermentativo) e colon sinistro (prodotti di scarto come ammine e nitrati). Produzione di serotonina dalle cellule enterocromaffini sotto controllo delle citochine. Effetti di inulina, frutto-oligosaccaridi, beta glucani e amido (amilosio, amilopectina, Eubacterium rectale) e oscillazione circadiana del microbiota con ricadute sul metabolismo epatico dei farmaci.
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01:55:22
Asse intestino-cervello, barriera intestinale e zonulina.
Legame tra microbiota, umore, ansia e sviluppo del neonato. Struttura della barriera intestinale (microbiota, muco, IgA secretorie, GALT, placche di Peyer, Toll-like receptor e Nod receptor). La zonulina misura la permeabilità: si valuta nel siero e si associa a IBS, celiachia, Crohn. Si descrivono giunzioni (occludina, claudina) e agenti infettivi che la alzano (Giardia, Candida albicans, enterovirus).
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02:07:32
Pausa e domande della prima sessione.
Pausa di un quarto d’ora e ripresa con le domande dei partecipanti: fluidificazione della bile e microbiota biliare, rapporto tra statine e bile, latte artificiale e probiotici nel lattante, depressione e serotonina, ruolo di herpes virus e citomegalovirus, HLA DQ2/DQ8, dieta chetogenica, probiotici nel neonato da parto cesareo e grani antichi nella sensibilità al glutine.
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02:38:26
Ripresa: muco, epitelio intestinale, giunzioni strette e omega-3.
Zonulina circolante nella celiachia e nel diabete di tipo 1, struttura del muco e della mucina, cellule epiteliali (enterociti, cellule M, cellule di Paneth) e giunzioni aderenti e strette alterate da interferone gamma e TNF-alfa. Gli omega-3 aumentano fosfatasi alcalina intestinale, Lachnospiraceae e N-carbamilglutammato; dosi indicate da 500 mg a 3 g al giorno secondo la patologia.
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02:52:09
Viroma nell’autoimmunità, vitamina D e acido retinoico.
I fagi spostano il microbioma verso la vulnerabilità e il viroma può essere biomarker delle malattie infiammatorie intestinali; si accenna ai provirotici. La vitamina D modula il microbioma (Prevotella, ruminococcacee), mentre Firmicutes e Bacteroidetes agiscono su RDH7, acido retinoico e interleuchina 22. Il Lactobacillus reuteri aumenta l’assorbimento di vitamina D.
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02:58:27
Fibrosi cistica e sclerosi multipla.
Nella fibrosi cistica la proteina CFTR difettosa modula il microbiota (calo dei produttori di acidi grassi a catena corta, aumento di Clostridium difficile), con possibile uso di Faecalibacterium prausnitzii. Nella sclerosi multipla i batteri filamentosi segmentati inducono Th17, mentre Bacteroides fragilis e i Clostridia stimolano i T regolatori; si cita il ruolo della Prevotella anche nel SARS-CoV-2.
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03:09:35
Vitamina D, leptina e obesità.
Relazione tra carenza di vitamina D, infiammazione di basso grado, paratormone, lipogenesi e leptina. Nell’obesità il rapporto Firmicutes/Bacteroidetes è alterato e il microbioma recupera più energia dalla dieta (esperimenti sui topi germ free). Si indica ridotta biodiversità batterica e un possibile beneficio degli omega-3.
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03:14:19
Reflusso, esofago di Barrett, celiachia e rischio cardiovascolare.
Forme atipiche e subcliniche di intolleranza al glutine e loro manifestazioni extraintestinali (osteoporosi, anemia, transaminasi). Correlazione tra reflusso gastroesofageo, esofago di Barrett e gliadina con alterata zonulina-1 esofagea. Funzioni del butirrato sulla placca aterosclerotica, asse triptofano–acido chinurenico, GABA e celiachia associata ad aterosclerosi, fibrillazione atriale e miocardite.
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03:29:20
Allergia al nichel, antibiotici, probiotici e test di permeabilità.
Associazione tra sensibilità al glutine, allergia al nichel e colon irritabile. Effetto di ciprofloxacina e rifaximina sul microbioma; probiotici (rhamnosus GG, reuteri, Escherichia coli Nissle 1917) e composti saccaridici sulla barriera. Test per la permeabilità (lattulosio-mannitolo, zonulina) e Dysbiosis test (indicano e scatolo) per scegliere tra lattobacilli e bifidobatteri.
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03:36:35
Fosfatasi alcalina intestinale e tolleranza ai batteri.
La fosfatasi alcalina intestinale (IAP) inattiva i lipopolisaccaridi dei Gram negativi, blocca NF-kB e le citochine proinfiammatorie (TNF-alfa, IL-1, IL-6) e permette la tolleranza immunitaria al microbiota commensale. Lo zinco ne favorisce l’attività. Chiude la parte teorica la citazione sul valore di un buon intestino.
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03:42:24
Domande finali, riassunto e chiusura.
Risposte ai partecipanti su validità degli studi sugli animali, integrazione di omega-3 (preferiti quelli vegetali), acido butirrico e valerico, e relazione tra celiachia e metaplasia intestinale gastrica (Helicobacter pylori, EBV). Riassunto finale su nascita, allattamento, dieta, monitoraggio della barriera e microbiota vaginale (Candida, HPV), con invito a integrazioni mirate con probiotici.
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